news

COVID-19 E FAME IN ETIOPIA: lettera da Shashamane

Carissime Marisa e Nunzia,

 

anche noi a Shashamane siamo in quarantena! Non ci è permesso aprire la mensa per i bambini denutriti, ma abbiamo preparato borse con cibo e chiamiamo le famiglie povere, una per volta, con le dovute precauzioni. Le borse (fatte con i sacchi, madabarià) sono fatte da una giovane mamma, figlia di malati di lebbra, alla quale abbiamo pagato un corso di cucito e comprato una macchina da cucire. In più sister Sara le ha insegnato a fare le mascherine che daremo ai bambini di casa famiglia e ad altri: la giovane mamma con 2 figli, così, ha trovato lavoro e stipendio!

 

Stranamente la vita continua qui, questo popolo è abituato a carestie e a quarantene, a modo proprio.Qui a Shashamane i “grandi ” di casa famiglia insegnano ai “piccoli” in questo periodo che sono a casa da scuola.La scuoletta esterna al carcere con i 10 bambini ha ripreso l’attività ma in modo diverso: con compiti a casa, che poi vengono corretti dagli insegnanti e rimandati ai bambini. Si paga la retta intera, in modo che la scuola possa pagare gli insegnanti. E così anche la scuola cattolica di 04 ha riaperto in modo diverso. Mi risulta che in 04 la situazione sia un po’ diversa: gli insegnanti sono senza stipendio, ma aiutano a distribuire cibo e preparano per ogni studente un plico di copie di compiti e lezioni, che ogni studente poi va a ritirare alla scuola, per poi lavorare a casa e riconsegnare all’insegnante. Ho sentito che gli studenti pagano solo una parte della retta perchè molti sono in difficoltà, per mancanza di lavoro e per altri motivi…e il resto lo pagherà la scuola? o la diocesi ? non so…

 

Ho sentito ALMAS  riguardo  Besa, i suoi fratellini e Samira: ha provveduto a comprare loro cibo con i soldi che ci avete inviato. Non immaginate la felicità di quei bambini nel vedere farina, olio e legumi tutto per loro! Ci chiedete di dargli anche le mascherine? Loro chiedono cibo e non si rendono conto del pericolo del Covid, del resto qui si convive con  la morte da secoli!

 

Come forse già sapete, i casi coronavirus qui in Etiopia stanno aumentando, ma siccome non hanno gli strumenti per controllare non si è sicuri dei numeri e soprattutto la maggior parte della  gente non è consapevole del rischio (soprattutto i più poveri) e non hanno i soldi per comprare sapone, alcool e dispositivi utili contro il virus, oltre che per l’igiene in generale. Stiamo anche distribuendo sapone alla nostra famiglia allargata!

Se potete, sentite in YouTube il canto che la First Lady, Zenash, moglie di Aby, ha composto e cantato…un canto per chiedere a Dio misericordia e protezione: lo canta come fosse una preghiera, molto bello! E così, ci affidiamo al Signore e alla Madonna e andiamo avanti. PREGATE PER NOI come noi sempre facciamo per voi!

Un abbraccio a distanza!! Con affetto grande, Maria Pia e Sara