news

Etiopia ai tempi di covid19

La pandemia che tutti stiamo affrontando nel mondo ha lasciato già cicatrici profonde in tanti. La nostra vita cambia, e così anche quella di chi vive il rischio di contagio in Etiopia. Riteniamo importante condividere le notizie che ci provengono dai nostri contatti in Shashamane e altrove, dove ci stiamo attivando per garantire a tutte le donne e bambini in sostegno a distanza un supporto oggi più prezioso di ieri.

 

Come si convive con il Covid19?

L’Etiopia vede 124 casi ufficialmente dichiarati e un totale di 3 decessi [cifre diramate dal Ministero della Salute etiope al 27 aprile]. Ciò non toglie che l’Etiopia è stimata uno dei Paesi maggiormente a rischio del continente africano. A noi che viviamo con frequenza le strade caotiche di Addis Abeba e quelle non asfaltate della periferia di Shashamane, Hosanna e Asella il contagio pare inevitabile: far restare a casa chi è senza cibo, acqua, medicine? Le suore di Foucauld e Abiti, uno dei nostri referenti a Shashamane, ci scrivono: “Qui il Primo Ministro ha decretato 5 mesi di stato di emergenza: scuole chiuse, non ci sono trasporti, no alle celebrazioni religiose al pubblico … la situazione è grave in particolare per i poveri che si arrangiavano a giornata: noi li cerchiamo, li facciamo venire a casa nostra, con le dovute precauzioni, a prendere cibo! Si prospettano tempi lunghi e anche il rischio concreto di morire di fame per tantissimi!! Che il Signore ci illumini su come aiutare”.

 

Mali antichi, nuovi mali

In Etiopia il virus uccide, ma più letali ancora sono la miseria, la carenza d’acqua, l’incapacità di leggere e comprendere, derivata dalla scarsa istruzione: tutti mali atavici, che oggi più che mai non possono aspettare soluzioni improvvisate e necessitano il nostro supporto vitale! Non possiamo abbandonare i nostri BAMBINI proprio adesso, anche se, in coscienza, sentiamo di dover aiutare prima a casa nostra. Ma Aster, Samira, Sintaheyu, Haleta e i tanti altri che voi sostenete, li lasciamo al loro destino? Siamo tornati da poco e abbiamo vissuto sulla nostra pelle che la mancanza d’ACQUA e i prezzi alle stelle hanno messo a dura prova anche la nostra GIOIA e fede nella Provvidenza. Invece, una volta tornati, aprire un rubinetto, un frigorifero…una porta di Ospedale …ci ha fatto ringraziare Iddio di essere nati qui.

 

Il vostro aiuto è prezioso!

Siete sostenitori del GMAnapoli da tempo e conoscete la trasparenza con cui operiamo, in Italia e in Etiopia, per il bene comune: vi chiediamo, ancora una volta, di farvi ambasciatori del bene che fate sostenendo a distanza il futuro di questo Paese, così ricco di cultura, eppure così affossato da sofferenze secolari! Diffondete la possibilità di sostenere a distanza bambini e bambine in Etiopia attraverso l’opera del GMAnapoli, 0.80 centesimi al giorno possono cambiare la vita di un intero popolo! A ciò si aggiunge una necessaria raccolta fondi per acquistare mascherine, disinfettanti e cibo!

 

Qui sul nostro sito e attraverso i nostri social vi terremo aggiornati sulla situazione in Etiopia e speriamo che presto potremo nuovamente recarci lì!